English Summer Rain dei Placebo

(Tratto da la mia fitta corrispondenza con A. Baricco)

Che succede?

Succede che, con l’ultimo aggiornamento dell’I-phone, lo stesso abbia deciso di non funzionare. Un pò come quando a cinquant’anni e rotti decidi di trombarti una trentacinquenne happy milf e ti impalli. E allora rimpiangi il rimmel colato di tua moglie che è dall’ottantacinque che non si strucca a dovere con l’acqua di rose, prima di venire a letto vestita col pigiama di pile.

Avevo in mente un aggiornamento troppo da giovane per il mio iphone del 2010. ‘Sti cazzi. Lo porto in riparazione e attendo rispolverando un cellularino bianco che comprai con le intenzioni di utilizzarlo solo per parlare via skype. Ero una giovane padawan che credeva che il me dopo lo you & fossi io (e, come diceva qualcosadelgenere, pagavo pure cinque euro al mese).

Allora, infilo la sim e lui parte spruzzando cristalli liquidi come lanciafiamme al primo scarroccio.

I telefoni di una volta conservano i messaggi, le suonerie, le chiamate effettuate e le foto scattate. Pure se li lasci in panchina per anni. Sono fedeli, seppur crudeli.

Quindi?

Quindi un grazie veramente speciale a:

LA SUONERIA, identica per le telefonate e per i messaggi in arrivo: li distingui tra loro solo dalle volte che gira il ritornello. English Summer Rain è una fantastica canzone che ti fa sentire felice, e poco importa che tu lo sia sul serio. Ogni volta che suona io penso ai miei capelli lunghi da jollyfish che ho sepolto in una buca nel prato del giardino di casa. E che, come l’albero delle monete del gatto e la volpe, rinascono ogni giorno sulla mia testa.

LE FOTO, perché l’ultima mi dice che ero nel posto sbagliato nel momento giusto. E che sullo sfondo c’era un quadro con un ponte che non ricordavo. Ma io quel ponte l’ho percorso tutto, camminando tutta a destra. Chi ti supera non va più veloce, gli stai semplicemente lasciando abbastanza vantaggio perché tu non possa mai più rincontrarlo.

L’AMICA, perché la prossima volta le lascio il mio fidanzato, o uno dei miei. Così avrà una vita meno misera, almeno per un pò. E soprattutto qualcosa di interessante da raccontarmi, invece di piagnucolare come un paggetto sconsolato.

MIO FIGLIO, perché più cresce e meno mi somiglia. Il pensiero è quasi confortante.

STEFANO, perché la suoneria della polizia non se la merita più. Finalmente (medio alzato con lingua fuori).

LUI, perché, per quanto io l’abbia preso bene questo tuffo nel passato (in)glorioso, mi ha prestato un Nokia N73 con la scusa che la batteria è migliore.

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9 risposte a English Summer Rain dei Placebo

  1. A.Baricco ha detto:

    A dir la verità manca il pezzo migliore. Quello sui nomi delle persone in rubrica.

  2. A.Baricco ha detto:

    Sul più bello fa la timida, lei

  3. lopezcamilla ha detto:

    Capita spesso 😀

  4. A.Baricco ha detto:

    Io, invece, non ho niente da nascondere

  5. lopezcamilla ha detto:

    Pensi che palle!
    Potrebbe loggarsi con un nome meno intimidatorio?

  6. Nicola Abbagnano ha detto:

    perchè no

  7. lopezcamilla ha detto:

    Pace all’anima sua 😀

  8. Riccardo ha detto:

    Tutto ok, tocca solo vedere se il tuo fidanzato la vuole la tua amica

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