Nemmeno io­.

Io insegno materie letterarie in una scuola serale.
Prima-terza media a giganteschi camionisti che faticano ad infilarsi nei banchi. Ho dimestichezza con le allegorie e mi è bastata una lezione per spiegare che quando Dante diceva leone stava dicendo tre cose insieme. Ma non ero pronta a specchiarmi nella vetrina di una salumeria e vedere una moneta che girava su se stessa, su me stessa, girava disegnando ellissi sempre pià ampie e senza cadere mai. Allora per non imbarazzare nessuno ho rinunciato a quella e ad altre cene, e me ne sono tornata a casa.

(Valeria Parrella, lo spazio bianco)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Nemmeno io­.

  1. Stefano ha detto:

    Sembra scritta da te, in verità. E’ proprio quel genere di riflessioni che uno si aspetterebbe dalla tua penna. Avere il terrore di essere imbarazzanti è la peggiore delle paure.

  2. paolo f. ha detto:

    Lopez, voglio sperare non sia autobiografico questo riferimento. Mi duole un pò saperti con una moneta in testa in balia del destino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...