Castore di Artemide

Disegnata da Michele De Lucchi è semplicemente la mia lampada preferita. Ne ho una scrivania. Mi piace questo sabato sera, devo avere i pori della pelle aperti come fauci per assaporare fin da ora questa goduria della notte che sta per iniziare. Gioa è questi giorni così, che mentre non succede niente succede tutto. Le acque son tranquille e, direbbe De Gregori, “Signor mozzo, io non vedo niente, è solo un pò di luce che annuncia il sole andiamo avanti tranquillamente”.

Pensieri fitti come formiche. La mamma di Stefano mi ha invitata a casa sua per prendere un caffè durato due ore. Roba da sorriderci. Mi aspettava. Ha aperto il cancello e mi ha accolto con un sorriso stanco. L’odore di quella casa è sempre il solito, inutili orpelli di oro zecchino e quel cane maculato di fiori con la lingua blu è sopravvissuto a sette anni di spolveri funesti di Antonina, ancora in forza a casa della regina madre. Il divano di pelle. Le cornici che appesi quando la mia circonferenza vita sfiorava un ettaro. L’opulenza delle tappezzerie rimaste corte per un candeggio sbagliato.
Mi siedo su quella che era la mia sedia in quello che era il mio posto. Gli intarsi fatti con le chiavi quella sera che decisi che non sarei più tornata, erano ancora graffi vivi. Freschi.
Ricorda che prendo il caffè con tanto zucchero e con tanto latte. Non me lo domanda, mi serve come se niente fosse.

Parlami di te, Barbara. Sono anni che mi domando che fai, come stai, anni che cerco di immaginarti. Sei cambiata fisicamente, assomigli alla Chiabotto. Stai meglio più in carne, eri troppo magra. Stai meglio bionda, eri troppo scura. Stai bene con i tacchi, sbagliavi a non portarli.

(Parlami di te, Maria. Io in questi anni non mi son mai chiesta cosa stessi facendo. Ma son contenta di vederti, di parlarti. Ti ho apettato solo quella sera, quando mi rassicurasti che saresti arrivata. Ma quando non t’ho vista, t’ho dimenticata. E a te non ho più pensato. Mi succede spesso, di dimenticare le persone prima che possa odiarle. E’ così che mi salvo. Pure da te)

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Una risposta a Castore di Artemide

  1. nicoletta ha detto:

    Mi piace questo elemento. Sembrava di essere proprio sotto spendidissima colonia julia. Baci

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