No title

Da piccola cucinavo pentolini di prezzemolo e fiori lilla di rosmarino con acqua e li mettevo a cuocere nella tasca del poggiagomiti di una 125 rosso fuoco. Macerati dal tempo e dal caldo dei 40 gradi estivi, facevano un profumo irresistibile. Mio padre si arrabbiò moltissimo e la macchia rimase tutta la vita.  

Poi venne la 131 blu e quell’anno fecero la festa di carnevale al cral della perugina. Avevo un vestito da principessa dei venti con la ruota e attaccati random i fiori finti delle bomboniere. Ballai con la crocchia ai capelli con un bambino bellissimo che aveva l’odore della pizza al pomodoro sulle mani. Quando rientrai in macchina lo sentivo sulle mie e fu amore di odori tutta la vita.

Per me custodire l’odore di qualcuno è un pò come tenerne il cuore in uno scrigno. Non penso mai che quell’ alchimia di polvere rarefatta sta  impollinando il mondo intero. E’ uno ed è mio. E’ un’ illusione necessaria.

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