Rabbiosa

Parlavamo con Cristian, mentre eravamo in viaggio, di come perfino l’amore filiale avesse dei limiti. Ovvero di come noi figli abbiamo percepito nelle fasi più ribelli delle nostre brevi esistenze dei limiti che non abbiamo osato superare. Perlomeno ci abbiamo provato.

Da quando sono madre mi sforzo costantemente, e ancora di più, per non superare i contorni che percepisco come limiti perchè so che, in verità, sono molto più estesi di quello che la mia condizione di figlia mi fa percepire. Detto in soldoni: lo spauracchio dei limiti dell’amore filiale serve per moderare rispettosamente i rapporti con i genitori. Ma quello che il figlio percepisce come limite è in verità illusorio: potrebbe spingersi molto più in là senza essere ripudiato.

I restanti tipi di amori hanno dei limiti meno estesi. Importanti e considerevoli, ma meno estesi. Al riguardo, illuminante è l’arte di amare di Fromm che rimane, al di là delle degenerazioni marxiste 🙂 , un buon punto di partenza per la distinzione dei diversi tipi di amore.

Oggi sono particolarmente rabbiosa con chi continua a non capire che i limiti ci sono, che sono stati abbondantemente superati e che siamo veramente sulla strada del non ritorno.

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