Archivio per Maggio 2009

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Maggio 28, 2009

Da piccola cucinavo pentolini di prezzemolo e fiori lilla di rosmarino con acqua e li mettevo a cuocere nella tasca del poggiagomiti di una 125 rosso fuoco. Macerati dal tempo e dal caldo dei 40 gradi estivi, facevano un profumo irresistibile. Mio padre si arrabbiò moltissimo e la macchia rimase tutta la vita.  

Poi venne la 131 blu e quell’anno fecero la festa di carnevale al cral della perugina. Avevo un vestito da principessa dei venti con la ruota e attaccati random i fiori finti delle bomboniere. Ballai con la crocchia ai capelli con un bambino bellissimo che aveva l’odore della pizza al pomodoro sulle mani. Quando rientrai in macchina lo sentivo sulle mie e fu amore di odori tutta la vita.

Per me custodire l’odore di qualcuno è un pò come tenerne il cuore in uno scrigno. Non penso mai che quell’ alchimia di polvere rarefatta sta  impollinando il mondo intero. E’ uno ed è mio. E’ un’ illusione necessaria.

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Dica 33

Maggio 18, 2009

L’odore di pane fresco. Solo una forma, solo una miscela. Poi con il tempo cominciò a portare le file più piccole, i panini all’olio e una volta alla settimana la pizza. Ma all’inizio era solo una fila di pane. Ceste e ceste piene, ne pescava una a sorte e le mostrava ruffiano a La Cesarina che minimo voleva vederne tre, fingendosi scontenta per la cottura. E poi c’era La Graziella che arrivava trafelata e aveva la scheda con segnati i giorni e vicino una croce per dire che la sua razione l’aveva presa. Poi c’era La Liliana, due matrimoni con due fratelli per onore e per pigrizia e una coppia di nipoti irriverenti che da roma venivano a passare le vacanze, portando per primi lo stereo a torce appoggiato alla spalla. Per ultima arrivava La Livia, minuta e silenziosa. Da piccola e da grande credetti per superbia. Mi ricredo. Aveva per numero di piedi i miei anni di oggi.