Archivio per Maggio 2008

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Camera Caffè

Maggio 16, 2008

 

Lite in ufficio. Stefania ed io passiamo davanti al luogo del delitto. Chiediamo informazioni. Proseguiamo fino alla macchinetta. Inseriamo la chiavetta e una manciata di spiccioli.

Io: Madonna, ti pare che le ha detto puttana

Lei: Secondo me ha detto Porca puttana e lei non ha capito

 

La guardo incredula. Non ci posso credere. Le stringo la mano.

 

 

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Lo sai che i papaveri …

Maggio 12, 2008

Quando ero piccola d’estate mi trasferivo nella casa di campagna. Lì ho passato dei mesi meravigliosi, con la compagna di giochi più adorabile del mondo. Martina. Che poi da grande ci siamo perse, è un’altra dolorosa storia. Ma veramente me la ricordo come un’amica fantastica, piena di entusiasmo per qualsiasi cosa facessimo. Con lei ho costruito la prima casetta con tanto di pentolini pieni di finocchio triturato ed acqua, condiviso il racconto del primo bacio, preso almeno venti multe con il motorino e scambiata i vestiti. Era mora, tettona e in carne. Io bionda, piatta e tendenzialmente magra. Insomma quella che Simone definirebbe la copia figa di Olivia di Braccio di Ferro: non me la prendo solo perchè sabato ci ha regalato una serata indimenticabile. Dicevo… estate, campagna, passeggiate. Camminavamo su e giù dalla maestà della Madonnina a casa  almeno dieci volte al giorno e lungo la strada c’erano tantissimi papaveri. Il nostro gioco ricorrente era fermarsi, raccogliere le spighe e tirarsele sulla schiena per vedere i fidanzati che avremmo avuto. Dipendeva da quante ne fossero rimaste attaccate alla maglietta. Beffarda verità: il numero di fidanzati che hai o avrai può o potrebbe dipendere da ciò che indossi. Poi ce ne era uno, di giochi, che aveva acquistato la magia di un rito wooddooooooo: prendere a caso un bocciolo chiuso di papavero. Regalarlo all’altra. Questa avrebbe espresso silenziosamente il desiderio e avrebbe detto a gran voce di che colore si immaginava fosse il papavero racchiuso. A quel punto si apriva e se ci si azzeccava era gioia. 

Sfruttare ogni futile occasione  per chiudere gli occhi e scegliere a me fa impazzire. Non è perchè ci credo, ma perchè l’atto di esprimere il desiderio ha un significato profondo. Come a dire: facciamo il punto di quello che realmente voglio tanto da investirci il primo frutto di stagione, l’ultima sigaretta del pacchetto, il bocciolo del papavero, la stella cadente, la trentaduesima candelina. Il desiderio è il tentativo concreto di ridimensionamento delle proprie aspettative, è togliere tutto quello a cui potresti rinunciare tranne che il senso profondo della ricerca. E’ che tra mille cose ne scegli una. Se per più di una volta esprimi lo stesso, vuol dire, verosimilmente, che stai anelando alla stessa cosa per più di un giorno e potrebbe non essere banale.  

Fatto sta che ieri pomeriggio sulla via del ritorno a casa sono andata di amarcord e mi sono accostata sulla banchina di una strada di campagna. Sono stata davanti a un campo di papaveri mezz’ora, ho pensato di fare il gioco, mi sono detta anche no che da sola non c’è gusto, ho pianto che c’era il vento e la pelle mi tirava sugli zigomi, ho sentito il morso della paura perchè domani quando accumulerò fiato per soffiare, il vecchio desiderio non ci sarà più che si è avverato. Ha il sapore delle pere con mascarpone e prosciutto avere tra le mani il desiderio realizzato, un volto ad un nome ma anche un nome ad un volto, è che il grillo che è in me mi solletica ghignando…. e adesso?

Alè, adesso inizia il bello. Faccio il verso alla coscienza, giro i tacchi, brillo il didietro, e ci do sotto. Stupido grillo, bada a cantare che io ho da fare. Eh sì, perchè sono stata talmente fortunata che il mio desiderio non finisce quando si esaudisce. Anzi.

Keywords: volere di prepotenza, weekend, lui, potenza bruta, sempre e solo gioia, il punto cinque ti tocca domani.

 

 

 

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Notiziona

Maggio 8, 2008

drin drin drin

Mamma, mammina

Dimmi piccolo

Mamma, il nonno mi ha comperato i nani per il giardino

E come sono?

Bassi ma carini

Passami il nonno

keywords: Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo e anche noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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Radio Bambi

Maggio 8, 2008

Mettiamo che siano le ventitre e cinquantasei. Mi mi restano quattro minuti di on air. Fuori ci sono i grilli che cantano, le lucciole sull’erba medica e il lampione che fa zzzzzz.

Godetevela

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Non si muore tutte le mattine

Maggio 6, 2008

E’ un’opera di Capossela. E’ un libro meraviglioso che entra, dopo un iniziale scetticismo, nella mia collezione privata. Uno di quei pochi che, quando li prendi per la seconda volta, non li rileggi. Semplicemente, li assapori come se fosse la prima.

Il suo modo di scrivere è senza dubbio vicinissimo e impercettibilmente distante da quello che vorrei fosse il mio. Nella segreta ricetta, non saprei cosa aggiungere: se però mi si bendasse, mestolo in mano e vapori annebbianti, potrei cominciare l’elenco degli ingredienti che ne fanno una delizia.

Realismo, cruento al punto giusto. La mascolinità dei periodi brevi e frammentati. Il pudore di un nudo appeso alla parete con una tela bianca ad offuscarne l’immediatezza. 

Io son fatta così. Leggo una cosa che mi estrania dal mondo e ringrazio di cuore il fato che, tra gli scaffali della Feltrinelli,  me lo ha fatto prendere in mano.

Era sotto Natale. Quel giorno il nostro incontro non fu la sola gioia. Forse ne è semplicemente voce. Ma scritta.

 

 

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Nomi per piccoli in arrivo

Maggio 6, 2008

Stamattina Stefania ed io abbiamo sbirciato l’elenco di tutti i nomi esistenti. Eh sì, lei è in dolce attesa.

Se è maschio si potrebbe chiamare: Leonardo Federico Cristian Alberto. Uno di questi quattro, o anche tutti insieme appassionatamente.

Non ci siamo soffermate su quelli da femmina: Gabriele non sente ragioni. Deve essere fiocco celeste. :)

Stilo qui di seguito la top ten dei nomi più brutti dell’universo:

AMORIS

BRANDON

DAISY

ISMAELE

KARIM

PROVVIDENZA

ROSY

SUE ELLEN

TIMOTHY

YURY

 

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Portati via

Maggio 2, 2008

 

Mina