Archivio per Febbraio 2007

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Tiepido pensiero mattutino

Febbraio 28, 2007

Vorrei essere qui.

Godermi del tiepido sole mattutino sul muro dell’Albaicìn rivolta verso l’Alhambra.

Noleggiare una moto ed arrivare al mare.

Perdersi, tapeando di tanto in tanto.

Che sogno.

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Tutto il resto è rumore bianco

Febbraio 26, 2007

keyword:a letto con l’influenza, riccardo scamarcio, step e babi

Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordo, vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna quando tutto vi sembrerà inutile e avrete la sensazione di essere davvero su questo pianeta ma per fortuna in una posizione privilegiata per guardare le stelle.
FM 107.3 radio Kaos, sull’altro lato della luna.

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Morsi di luce

Febbraio 23, 2007

Rincorrerlo per casa, cercando di mettergli il pigiama.

Ruzza alle stelle.

Solo lui è riuscito a fermarlo: avrebbe ballato all’infinito e io lo avrei guardato ininterrottamente tutta la notte.

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E’ delicato

Febbraio 19, 2007

Tu lo sai che non è la fine
Si che lo sai
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Si che lo sai
Resti d’inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne va
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai
Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne va
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Così ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
Per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole
Cosi’ mi manchi
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Mio sole rispondi
Questo cuore
Sparpagliato
E’ delicato
E tutto qua
Resti d’inverno persi nel vento

Zucchero

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Rimbaud

Febbraio 16, 2007

 pausa-pranzo.jpg

Non ho forse avuto una volta una giovinezza bella, eroica, favolosa, da scrivere -troppa grazia!- su fogli d’oro? Per colpa di quale delitto, di quale errore, mi sono meritato la mia attuale debolezza?

Voi che pretendete che le bestie singhiozzino di dolore, che gli ammalati disperino, che i morti facciano brutti sogni, cercate di raccontare la mia caduta  e il mio letargo. Io non posso spiegarmi meglio del mendicante con i suoi continui Pater e Ave Maria.

Io non so più parlare!

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Ognuna di noi

Febbraio 16, 2007

Mentre la Caustica mi preparava una bruschetta all’olio ripensavo silenziosamente a molte cose. E nemmeno gliele ho dette, tanta era l’emozione di riviverle davanti ai miei occhi in modo così inaspettato. Ho ripensato alle ginocchia pungenti della Ferranti che premevano dietro il sedile della mia 500 panna, ai suoi ritardi sotto casa prima di andare a scuola, ai nostri parcheggi con il biglietto di scuse per i vigili, a quella volta che ci hanno fermato i carabinieri perchè in due e senza casco e alla fine l’abbiamo convinti a farci una piccolissima multa per pneumatici sgonfi. Ricordavo anche la sua festa dei 18 anni, saltata per colpa di un amore ingeneroso, e il giorno dopo quando fummo richiamate in bagno per una bella conferenza rivelatrice di una insana amicizia. Eravamo coraggiose, questo si. Eravamo coraggiose nel non voler dimenticare quello che ci faceva battere il cuore. In questo senso la più impavida era Lei. La Nicoletta riusciva a trattenere talmente tanto i ricordi da disegnare con dovizia di particolari la piantina della camera dove era stata in settimana bianca. Con tanto di verso di apertura delle porte, proporzione di armadi ed esatta angolazione del letto. Poi scriveva tutti i testi delle canzoni, forse per “sentirli veri”. 

Please Don’T Go di Haddaway

Vorrei trascrivere solo un paio di battute perchè se provo a cantarle rivedo tutte noi nello spogliatoio della palestra quando ci cambiavamo dopo la lezione con l’Allegretti.

Babe I love you so
And I want you to know
That I’m gonna miss your love
The minute you walk out that door
 

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I miei complimenti

Febbraio 15, 2007

(keyword: tipensospesso) 

Mi dipingo la faccia di un rosso vergogna
la menzogna che magistralmente hai saputo celare
e mai menzionare
piango segretamente le mie debolezze
mio malgrado, hai umiliato con malevolenza la mia buona fede
vorrei cadere, vorrei vibrarmi
e lasciare al destino la scelta
decisione che allevia la pena

vorrei cadere oltre il confine
perdere il lume della ragione
e lentamente lasciarmi sedurre

riesco ancora a stupirmi tanta è ingenuità
è incredibile come sia riuscito a prendersi gioco
di me, i miei complimenti 
i  miei complimenti

Marina Rei

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Un anno fa ….

Febbraio 15, 2007

di questi tempi maturavo la decisione di abbandonare il biondo per il moro.

Che poi moro non è, ma è castano. Esattamente D849 al 10.

Come dice l’Ale (l’Ale il parrucchiere, dicevo).

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Emozioni in cuffia

Febbraio 13, 2007

E’ meglio la delusione vera di una gioia finta
ma quando la delusione cresce la pressione aumenta
sarà che la pioggia batte forte sulla mia finestra
sarà che alla fine della notte mi chiedo cosa resta.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall’onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Mio padre ha visto il primo uomo andare sulla luna
e ora che è già il futuro più nessuno se ne cura
capita che mi sveglio all’alba quando l’aria è fresca
pensando alle mie illusioni di un’estate ormai persa.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall’onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna, fino a quando io tornerò.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna fino, a quando io tornerò.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall’onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Preso dentro al buio che avanza,
trascinato sotto dall’onda,
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo

Il Mondo Nuovo 

Neffa

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Lui può capirmi perchè ….

Febbraio 12, 2007

come me aveva il trillice e il pondulo “gemellati”.

Ovvero un pò palmati.