A mezzanotte questo blog si disintegrerà. E’ ora di altri lidi, paradossalmente più discreti.
Affido l’arrivederci alle parole meravigliose di questa canzone, la più cara da quando mi hanno insegnato ad ascoltare musica.
Barbara

A mezzanotte questo blog si disintegrerà. E’ ora di altri lidi, paradossalmente più discreti.
Affido l’arrivederci alle parole meravigliose di questa canzone, la più cara da quando mi hanno insegnato ad ascoltare musica.
Barbara

Fatto una media: trentotto visite al giorno, quattro mail ogni volta che scrivo un nuovo post, 1.6 se passano più di dieci giorni che non posto.
Grazie, mi divertite e mi fate pensare un sacco.

Quando mi chiama di domenica vuol dire che vuol cenare insieme. Il che mi piace, per carità. Mi piace assai. Anche se l’ultima volta è stata una serata da dimenticare. Vedo il suo nome lampeggiare sul display e rispondo: “Ciao cocco”. Il suo esordio “Ciao Patatina” mi disturba. Tutti i saluti con nomignoli di qualche riferimento grottesco-sessuale mi fanno girare le palle. Mi passa la vita davanti: simone con ciao pisellina, cristian con ciao pipa, tommaso con ciao micina. Ma checcazzo, ma mica va bene. Pensa tu se io rispondessi al telefono ciao favetta pendula, oppure ciao marsupio pelosetto, oppure ueeee topolino, oppure ciao passerino bello.
Sono una donna d’altri tempi, che si eccita ancora con “ciao lopez” e quando osa il ”ciao ciccio” le fanno notare che è veramente in buona. E questa cosa è unica e meravigliosa.
Fatto sta che ho declinato l’invito per cena, m’ha sfavato l’incipit e non ci posso far niente.
Keywords: tesoro qui, tesoro là, siamo amici non una coppia di scambisti.

Ho amato ogni barista a cui sono stata fedele per mesi, a volte anni. Non importa che sia maschio, femmina, giovane, vecchio, bello, brutto. Me ne innamoro per la discrezione, la complicità mai ostentata, la serietà, il calore composto, il buongiorno compito. La colazione al bar sono cinque minuti di lusso, un privilegio, un momento di intima beatitudine prima di scendere nell’arena dei leoni.
Ho un amore nuovo di zecca e compatibile con la mia nuova vita: è il bar del paese. Ci vado a piedi appena lascio Giulio a scuola e lo raggiungo con 4 passi. Sta vicino alla maestà della Madonna. Piccolo piccolo, con una scimmia appollaiata su quello che doveva essere un portatelevisore, la ragazza bionda e un ragazzo con l’orecchino che ogni volta che lo vedo penso a Cristian.
Ci si conosce tutti di vista e una volta offro io e una volte offre il mondo. Un giorno scopriranno che sono assai lunatica, o forse lo hanno già capito ma son carini e non dicono niente. Mi son fatta un amico: un settantenne che pare Clint Eastwood, mastica la filosofia tra i denti e commenta le notizie del tg5 con fare genuino e per niente scadente. Mi fa ridere. Oggi m’ha guardata e ha trovato puntuali i miei occhioni bramosi della massima del giorno: “la guerra si fa ‘nco i morti”.
Oggi paga Mr. Conad. Evvai.

Lei è per lui: E’ da quando ti sei seduto che cerchi di capire se so se non so, stai tranquillo so
Io sono per lui: Da quando sto seduto che invece sto pensando un’altra cosa, sto pensando, non so se Laura è d’accordo, sto pensando ma quand’è che ne va sto rompicoglioni e ci lascia cinque minuti da soli. Questo stavo pensando però è un pensiero eh, non è che è una cosa proprio …
Keywords: cinema, carolina, quattro chiacchiere.

Una notte con le mosche, le lenzuola sporche, i pensieri pure, lo schiaffo sulle mani come si fa ad un bambino che ha rubato le caramelle.
Non ti vorrei come padre.